Angelo Rizzoli e Ischia: l’uomo che trasformò l’isola in una destinazione turistica internazionale

Quando si parla della storia moderna di Ischia, c’è un nome che ricorre più di ogni altro: Angelo Rizzoli. Editore, produttore cinematografico e imprenditore visionario, fu l’uomo che, negli anni Cinquanta, intuì il potenziale dell’isola e contribuì in modo decisivo a trasformarla da destinazione conosciuta quasi esclusivamente per le sue terme in una delle mete turistiche più prestigiose del Mediterraneo.

Ancora oggi, passeggiando per Lacco Ameno o soggiornando in alcune delle strutture più iconiche dell’isola, è impossibile non imbattersi nella sua eredità. Ma chi era davvero Angelo Rizzoli e perché si innamorò proprio di Ischia?

Chi era Angelo Rizzoli?

Angelo Rizzoli nacque a Milano nel 1889 in una famiglia molto modesta. Rimasto orfano da bambino, iniziò a lavorare giovanissimo come tipografo, costruendo nel corso dei decenni uno dei più importanti gruppi editoriali italiani. Alla guida della Rizzoli Editore pubblicò riviste e libri di enorme successo e fondò anche la casa cinematografica Cineriz, producendo alcuni dei film più celebri del cinema italiano del dopoguerra.

Negli anni Cinquanta era già uno degli imprenditori più influenti d’Italia, ma fu proprio in quel periodo che il suo destino si incrociò con quello di Ischia.

Il primo viaggio a Ischia: un investimento che si trasformò in amore

La storia racconta che Rizzoli arrivò a Ischia quasi per caso. Nel 1950 il ginecologo milanese Pietro Malcovati, suo amico personale, gli chiese un importante finanziamento per rilanciare le antiche terme di Lacco Ameno. Inizialmente scettico, Rizzoli decise di visitare personalmente l’isola per verificare il valore dell’investimento.

Fu un vero colpo di fulmine.

Appena sbarcato rimase conquistato dal paesaggio, dal clima mite, dalle sorgenti termali e soprattutto dal piccolo borgo di Lacco Ameno. In un’epoca in cui Ischia viveva ancora prevalentemente di agricoltura, pesca e termalismo locale, Rizzoli comprese che l’isola possedeva tutte le caratteristiche per diventare una destinazione turistica di livello internazionale.

La sua visione: fare di Ischia la “Capri del turismo termale”

Rizzoli non voleva semplicemente costruire un albergo. Il suo progetto era molto più ambizioso: creare una destinazione capace di attirare artisti, imprenditori, politici e viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

Per riuscirci investì contemporaneamente in ospitalità, infrastrutture, promozione e immagine, con una strategia che oggi definiremmo di marketing territoriale.

Tra il 1951 e il 1957 diede vita a una vera trasformazione urbana, soprattutto nel comune di Lacco Ameno.

Le opere che hanno cambiato Ischia

L’intervento più celebre fu senza dubbio la realizzazione del Regina Isabella Resort, nato dall’ampliamento delle storiche terme della Regina Isabella. Progettato dall’architetto Ignazio Gardella, l’albergo divenne rapidamente uno degli hotel di lusso più famosi d’Europa e contribuì a lanciare l’immagine internazionale di Ischia.

Ma il Regina Isabella rappresentò solo una parte del suo progetto.

Negli stessi anni Rizzoli:

  • acquistò e restaurò l’Hotel Terme Manzi di Casamicciola;
  • costruì l’Hotel Reginella a Lacco Ameno;
  • acquistò Villa Arbusto, trasformandola nella sua residenza ischitana;
  • contribuì alla riqualificazione urbanistica del centro di Lacco Ameno;
  • finanziò la costruzione dell’Ospedale Anna Rizzoli, inaugurato nel 1962 e ancora oggi presidio sanitario fondamentale per tutta l’isola.

Il cinema e le celebrità: la migliore pubblicità per Ischia

Essendo anche produttore cinematografico, Rizzoli comprese perfettamente il valore della comunicazione.

Utilizzò le proprie riviste, il cinema e le relazioni con il mondo dello spettacolo per promuovere Ischia in tutta Italia e all’estero. Sull’isola arrivarono attori, registi, cantanti e personalità internazionali che contribuirono a renderla una meta esclusiva.

Negli anni del boom economico soggiornarono al Regina Isabella nomi come Elizabeth Taylor, Richard Burton, Maria Callas, Alberto Sordi, William Holden e molti altri. Le fotografie pubblicate sulle riviste dell’epoca trasformarono Ischia in un simbolo di eleganza e benessere.

I progetti che non videro mai la luce

La visione di Rizzoli era ancora più ampia rispetto a quanto realizzato.

Tra i progetti rimasti sulla carta figuravano un piccolo aeroporto, una funivia verso il Monte Epomeo e la valorizzazione di altre importanti sorgenti termali dell’isola, come Nitrodi e Olmitello. Molte di queste idee erano troppo innovative o economicamente impegnative per l’epoca e non furono mai completate.

L’eredità di Angelo Rizzoli a Ischia

A oltre cinquant’anni dalla sua scomparsa, il contributo di Angelo Rizzoli è ancora ben visibile.

Il Regina Isabella continua a essere uno degli hotel più prestigiosi d’Italia; Villa Arbusto ospita oggi il Museo Archeologico di Pithecusae e il Museo Angelo Rizzoli; l’Ospedale Anna Rizzoli rappresenta ancora un punto di riferimento sanitario per residenti e visitatori.

Ma la sua eredità più importante è forse meno tangibile.

Rizzoli contribuì infatti a cambiare la percezione stessa dell’isola, dimostrando che Ischia poteva competere con le più rinomate destinazioni del Mediterraneo grazie al perfetto equilibrio tra mare, terme, paesaggio, ospitalità e cultura. La sua capacità di investire contemporaneamente in infrastrutture, architettura e promozione rese Ischia un modello di sviluppo turistico che ancora oggi rappresenta una parte fondamentale dell’identità dell’isola.

Perché la figura di Angelo Rizzoli è ancora importante

Visitare Ischia oggi significa anche percorrere le tracce lasciate da Angelo Rizzoli. Dal corso principale di Lacco Ameno che porta il suo nome fino agli alberghi, ai luoghi della cultura e alle strutture pubbliche che contribuì a realizzare, il suo legame con l’isola continua a essere vivo.

Sebbene lo sviluppo turistico di Ischia sia stato il risultato del lavoro di molte persone e di un’evoluzione iniziata ben prima degli anni Cinquanta, il contributo di Rizzoli rappresentò un momento di svolta decisivo. La sua capacità di immaginare un futuro diverso per l’isola trasformò un piccolo borgo termale in una destinazione conosciuta in tutto il mondo, lasciando un’eredità che ancora oggi definisce l’immagine di Ischia.